Acquaticità e falsi miti

L’Acquaticità neonatale sta diventando un argomento di sempre maggiore interesse e le piscine sono spesso affollate di bambini in fasce, che passeggiano sul piano vasca tra le braccia di Mamme e Papà carichi di borse, ciucci, biberon e asciugamani morbidissimi.

Le ultimissime ricerche scientifiche in merito al Nuoto Baby® e al Metodo Giletto confermano quanti benefici possa apportare e quanto sia importante l’intervento educativo precoce in ambiente liquido. (Puoi approfondire l’argomento qui)

Purtroppo però, molti neo Genitori si stanno erroneamente convincendo che, mettere a mollo i neonati, sia equivalente al praticare il Baby Nuoto®. Non è affatto così e si capirà un po’ alla volta, con una maggiore informazione. Intanto suggerisco di chiedersi :

L’ACQUATICITA’ NEI PRIMI MESI DI VITA FA BENE AI BAMBINI?

In molte piscine i Corsi di Acquaticità per neonati accolgono i bambini a partire già dai primi 30-40 giorni di vita, mentre Mamme e Papà vengono guidati sulle prime modalità di ambientamento e di adattamento in acqua con il loro Bebè. In Italia, è ormai una pratica di tendenza e i Genitori si accontentano anche solo di vedere i loro piccini sguazzare nell’acqua tra papere, galleggianti colorati, palloni, secchielli e giocattoli di ogni tipo. 

La divulgazione dell’acquaticità è stata molto agevolata, nel web, da immagini accattivanti di bambini addobbati come alberi di Natale, avvolti tra colori sgargianti di fantastici costumini contenitivi ( https://www.toysrus.com/products/swim-diapers.jsp ) o pannolini per piscina

L’ambiente acquatico, in generale, è ricco di stimolazioni chimico-fisiche e psicomotorie ed è anche un posto dove il bambino, forse, si ricorda dei suoi precedenti 9 nove mesi di vita intrauterina, durante la quale il liquido amniotico svolgeva una funzione importantissima, in tutte le fasi della sua crescita prenatale. Questo dovrebbe essere già abbastanza rilevante per consigliare a tutti i Genitori questo tipo di attività, ma attenzione….

… NON E’TUTTO ORO QUELLO CHE LUCCICA!

Le fotografie che si riferiscono all’Acquaticità neonatale ritraggono bambini sempre sorridenti, spensierati e felici; purtroppo, invece, non è sempre così: 

L’ACQUATICITA’ INFANTILE NASCONDE INSIDIE E PERICOLI!

Troppo spesso la temperatura dell’acqua non è idonea e i neonati hanno freddo, riportandone segni visibili anche sul loro corpicino, la percentuale del Cloro irrita occhi, mucose del naso, orecchie e gola, la loro pelle tanto delicata si secca e spuntano le dermatiti e, oltre a tutto questo, i bambini non imparano proprio un bel niente!

Anzi, casomai, memorizzano cattive sensazioni, legate a tutte quelle emozioni sgradevoli che hanno vissuto in piscina, a causa di un ambiente poco idoneo all’attività proposta.

Così, i Genitori che si erano avvicinati amorevolmente all’Acquaticità, convinti di regalare ai propri figli un’esperienza ricca di contenuti e di insegnamenti, spesso se ne ritornano a casa disillusi e disincantati rispetto a tutte le loro aspettative! 

Quando invece va tutto bene, l’Acquaticità neonatale può rappresentare un momento di benessere certamente importante per relazione nella triade genitoriale, ma deve essere chiaro a tutti che essa, se non conduce al Nuoto Baby®, non riporta altri benefici oggettivi comprovati in letteratura. 

Al contrario, si può realmente migliorare, riallineare o reintegrare tutto lo sviluppo nella prima infanzia, (vedi anche questo approfondimento: https://nuotobaby.it/nuoto-neonatale-il-metodo-giletto-per-favorire-il-rapporto-bambino-mamma/) e si può anche insegnare al bambino a salvarsi la vita, educandolo attraverso un’esperienza strutturata di nuoto infantile con il Metodo Giletto®.

LA FAVOLA DELL’ASINO CHE VOLA…

Attenzione Genitori!!!

Diffidate di chiunque, in Italia, si auto- nomini “titolare” di nuove o vecchie metodologie basate sugli istinti o su pratiche che NON SONO RICONOSCIUTE NEL MONDO ACCADEMICO E SCIENTIFICO! Costoro mettono a repentaglio la salute e la sicurezza dei nostri bambini, raccontandovi la favola dell’asino che vola!!!

Al di là di un auspicato “disincanto”, è importantissimo che Mamme e Papà inizino a comprendere che alcuni aspetti, nella didattica, sono davvero MOLTO PERICOLOSI PER I BAMBINI!

Ad esempio:

E’FALSO AFFERMARE CHE I NEONATI ED I LATTANTI IMPARINO A NUOTARE DA SOLI 

Per riuscire a nuotare senza sostegni non basta ricordarsi della vita acquatica nel ventre materno!

E’FALSO AFFERMARE CHE I NEONATI TRATTEGANO IL FIATO UNA VOLTA IMMERSI SOTTO ACQUA! 

Ogni bambino per riuscire a rimanere sott’acqua deve aver svolto, antecedentemente, un esercizio educativo con un metodo scientificamente comprovato, il quale possa condurlo all’acquisizione della competenza dell’Apnea!

Seppure qualche neonato, talvolta, dimostri di essere in grado di trattenere istintivamente il fiato e di scendere in Apnea senza bere, non significa che, lo stesso bambino, saprà ripetere una successiva immersione con il medesimo risultato! 

E’FALSO AFFERMARE CHE CHI PRATICA L’ACQUATICITA’ DIVENTERA’ SICURAMENTE UN CAMPIONE

Non esiste in letteratura alcuna garanzia comprovata dalla scienza, la quale possa assicurare che, chiunque praticasse il nuoto sotto i tre anni di età, sarebbe in grado di raggiungere, in futuro, risultati di rilievo in qualità di agonista! Qualche Campione Olimpionico ha iniziato a nuotare prestissimo, altri, al contrario, si sono avvicinati a questo sport all’età di 6/8 anni o addirittura più tardi. 

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