Il Massaggio Prenatatorio nel Nuoto Baby®

Il Massaggio Prenatatorio definisce la prima fase del Metodo Giletto nell’insegnamento del Nuoto Baby con i bambini da 0 a 3 anni. Esso precede l’entrata in acqua e durante le prime lezioni, continua anche in piscina. Questa pratica iniziale delle “carezze”,  può avvenire negli spogliatoi, o sul bordo vasca, a seconda dell’organizzazione degli spazi, in ogni singolo Centro AQEA (vedi la lista dei centri qui)

IL MASSAGGIO NEL NUOTO BABY E LE SUE UTILITA’

Nel Nuoto Baby la fase del massaggio prenatatorio è un momento di intimità con il bambino e diviene insostituibile nella fase iniziale della lezione,  durante l’accettazione l’accoglienza.

Se il contatto “a pelle” e la conoscenza con il piccolo avviene in acqua, è ancora meglio. Questo perché l’ambiente liquido permette una comunione assolutamente naturale ed indisturbata https://www.youtube.com/watch?v=1PwwbYPxfIg . Inoltre il bambino riesce a percepire un insieme di sensazioni che gli ricordano quelle che aveva conosciuto nel ventre materno. 

Sono tante le funzioni del massaggio nell’ambito del nuoto neonatale e rientrano nella sfera affettiva, educativa, psicomotoria e sociale. 

Eccone alcune:

  • Sostituire la fase della ginnastica prima del nuoto

  • Appagare un vero e proprio bisogno ancestrale del bambino

  • Fungere, nel Metodo, da test d’ingresso per alcune abilità

  • Farci entrare più facilmente in comunicazione con il neonato

 

In qualità di sostituto della ginnastica prima del nuoto, inizialmente serve a sollecitare la funzione cardio-circolatoria e quella respiratoria, oltre che a preparare al movimento in acqua, riscaldando le principali articolazioni.

Da un altro punto di vista, il massaggio diviene per il nostro baby nuotatore un suo bisogno fondamentale: il bimbo infatti mentre si trovava nel grembo materno tutto circondato e sostenuto dall’utero, riceveva una continua stimolazione tattile che, una volta venuto alla luce, gli viene improvvisamente a mancare. Per tutto il periodo della prima infanzia il bambino sente ancora molto il bisogno di essere accarezzato e toccato con dolcezza e calore. Anche altri mammiferi oltre all’uomo hanno un comportamento analogo con i loro cuccioli:

Pensiamo soltanto a quanto li leccano non solo per una questione igienica, ma anche per ragioni affettive. I piccoli dei gatti se non vengono spesso leccati dai loro genitori non hanno lo stimolo per urinare e possono addirittura morire per blocco renale. Stimolando con il contatto la pelle, ne trae beneficio tutto il sistema immunitario e diminuisce il pericolo di infezioni. Da una ricerca negli Stati Uniti, sembra addirittura che gli agnellini appena nati se vengono leccati spesso dalla madre, si alzano più in fretta degli altri.

Le leccate degli animali e il bisogno che ne hanno per crescere sani e robusti, corrisponde alla necessità che i nostri bimbi hanno delle coccole, delle carezze e dei baci. 

E’ noto in letteratura che i neonati accarezzati e cullati più a lungo degli altri, guadagnano peso più in fretta, riescono prima a tenere il capo sollevato ed hanno un quoziente intellettivo superiore alla norma. In molti Ospedali degli U.S.A. i bambini prematuri vengono curati con il sistema del “contatto affettuoso” che consiste proprio nel massaggiare, cullare ed accarezzare amorevolmente e molto spesso i neonati.

IL MASSAGGIO E LA RELAZIONE

Il massaggio prenatatorio nel Nuoto Baby è funzionale alla tecnica del Metodo e, per questo, ne è parte integrante, in tutte le tre fasce di età di riferimento (0-12 mesi; 12-24 mesi e 2-3 anni).

Attraverso il massaggio il bambino socializza facilmente con l’Istruttore, che a sua volta, attraverso le carezze e il tocco sul corpo, farà una serie di esercizi test, fuori dall’acqua, per richiamare i riflessi primordiali ed esercitarli, fino a renderli gesti volontari.

Il contatto corporeo (dialogo tonico) che si instaura durante il massaggio prenatatorio, deve rappresentare un momento di gioia e di calore, che permette una comunicazione intima ed uno scambio di sensazioni positive e piacevoli. Questo dialogo muto, senza le parole, diviene per il bambino un’occasione privilegiata per sperimentare i propri sensi: sapore, odore, contatto, udito divengono per lui conferme, certezze, che consentono il riconoscimento delle figure di riferimento con le quali comunicare.

Naturalmente, questo tipo di comunicazione fatta di carezze, coccole  e di calore, deve arricchirsi di ulteriori elementi pre verbali, quali il Baby Talking (http://nuotobaby.it/baby-talking-il-linguaggio-a-misura-di-bebe/), la mimica facciale, movimenti lenti del capo ed altri preziosissimi accorgimenti. Ponendosi in una prospettiva che non necessita del dialogo verbale, il bambino si sente facilitato ed invogliato a seguirci in qualsiasi iniziativa.

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